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Verrà riqualificata la zona urbana dell’antico quartiere Bagherino con fondi regionali
Progetti in Corso
Lunedì 17 Ottobre 2011 16:25

panorama_scorcio_con_il_castelloLa zona più antica di Collesano, e cioè il quartiere Bagherino-Stazzone, sarà interessata, a breve, da un intervento complessivo di riqualificazione urbana: il progetto definitivo prevede il rifacimento della pavimentazione in pietra e cotto, la sistemazione dell’illuminazione pubblica e la regimentazione delle acque meteoriche.
Si avvia così finalmente a soluzione

il recupero di un intero quartiere che, da diversi decenni, era in attesa di un intervento necessario in una zona che, per altro, è il palcoscenico naturale di manifestazioni di richiamo che si svolgono il Venerdì Santo.

I lavori riguarderanno piazza Castello, via Castello, piazza Rosario Gallo, via Collegio fino allo “Stazzone”, dove si trovano le antiche fornaci. Ma tutta la zona riveste grande interesse storico e architettonico. Infatti, oltre ai ruderi del Castello ivi si trovano l’antica Chiesa di Santa Maria, consacrata nel 1140, la chiesa di San Sebastiano e Fabiano e quel che resta della Chiesa di San Giovanni.
L’intervento porterà anche al consolidamento di parte del Castello e al recupero dei locali frontali al suo ingresso che si pensa di destinare a piccole botteghe artigiane che costituiranno, nell’intento dell’amministrazione comunale, un primo nucleo attrattivo unitamente al costituendo Museo della Ceramica.
“Il progetto – dice il Sindaco Giovanni Battista Meli – è un primo contenitore prezioso di attività culturali immateriali e mira alla valorizzazione e promozione dell’intero patrimonio (storico, artistico, delle arti e dei mestieri tradizionali) non solo di Collesano ma dell’intero comprensorio. La riqualificazione urbana  - aggiunge – è da considerare strategica ed è frutto di quel protocollo d’intesa che, qualche tempo fa, (allora da semplice cittadino) avevo proposto al Museo Mandralisca, all’ente Parco delle Madonie, all’Istituto d’Arte di Cefalù e a diversi privati, ivi comprese associazioni teatrali e culturali, affinché si fosse tutti insieme d’accordo nel condividere strategicamente l’atto in grado di dare lustro alla nostra identità culturale. Attendiamo il decreto definitivo. Presto il bando di gara e l’affidamento dei lavori”.

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