Abitanti: 4300
Altitudine: mt. 468 s.l.m.
Superficie: Km 108
Distanza dal capuoluogo siciliano Palermo: Km 69






Collesano gode di una posizione geografica invidiabile, in quanto dista meno di mezz'ora dalle località di mare e di montagna.
Infatti a 20 Km c'è Piano Battaglia, nota località sciistica e a 25 Km c'è Cefalù, rinomato centro turistico balneare della costa tirrenica meridionale.
Posizionato in una vallata ricca di ambienti naturali di rara e suggestiva bellezza, Collesano è luogo ideale di villeggiatura per chi vuole ancora immergersi in una natura incontaminata e trascorrere una vacanza alla scoperta della storia, delle tradizioni e delle genuinità.
L'odierna Collesano è una cittadina normanna. Fondata per volere di re Ruggero all'incirca tra il 1130 e il 1140.
L’origine dell'abitato di Collesano va ricercata tuttavia sul monte che sovrasta a ovest il paese: Monte d'Oro, nel quale rimangono notevoli resti materiali dell'antica città araba di Qal'at as-sirat ("Rocca della retta via"), antenata dell'odierna Collesano, con molte probabilità fondata già in età bizantina, ma distrutta e abbandonata nel XII secolo per volere di re Ruggero e trasferita nel sito dove si trova oggi l'abitato odierno.
Edrisi, geografo arabo alla corte di re Ruggero, nel XII secolo descrive Collesano come "Rocca su un alto e superbo poggio che abbonda d’acque e di campi da seminare veramente buoni", ed è lui a fornirci le notizie del trasferimento forzoso dell'abitato di Collesano, sovrastato da "un alto e superbo monte". "Una volta sorgeavi un castello fortissimo e difendevolissimo nei cui dintorni pascolavano pecore e buoi; ma il ridottato re Ruggero ha fatto diroccare il castello e tramutar l'abitato nel sito dove è oggi".
Nel periodo Normanno, Golisano (Collesano) diventa un grande centro feudale in un territorio che si estende dalla Roccella sino all'interno delle Madonie, cominciando il suo sviluppo urbanistico a partire dal primo nucleo abitativo di Bagherino (dove sorge oggi il castello), al quale si aggiungeranno nel corso dei secoli altri tre quartieri storici: San Francesco, San Pietro e Santa Caterina.
Nel XIII secolo, a seguito della guerra del Vespro e di diversi altri passaggi di proprietà, l'abitato fu concesso alla famiglia Siracusa, per poi passare e venire incorporata per alcuni decenni nel territorio della contea dei Ventimiglia e da lì, in seguito a politiche matrimoniali, alla famiglia Centelles, una delle tante famiglie aristocratiche spagnole che deterranno questo centro ininterrottamente fino al XVIII secolo.
Momenti importanti per lo sviluppo dell'abitato di Collesano sono i secoli che vanno dal '500 al '700. Sarà infatti a cavallo di questi secoli, in corrispondenza della tenuta del centro da parte delle famiglie dei Cardona, dei Moncada e degli Aragona, che il paese conoscerà un notevole sviluppo economico, demografico ed urbanistico. In questo periodo Collesano si arricchisce di numerosi monumenti ed opere d'arte e sviluppa l’industria della ceramica, per la quale il centro è tuttora rinomato. Nascono numerose confraternite religiose (cappuccini, conventuali, riformati e domenicani) e l'Accademia letteraria e teatrale degli Offuscati; tra centro abitato e territorio limitrofo, sorgono una quarantina di fondazioni ecclesiastiche, tra cui due abbazie, diversi conventi e monasteri, e decine di chiese, tra le quali spiccava soprattutto la nuova maestosa costruzione della chiesa Madre di S. Pietro.
Nel corso dell'800, in seguito allo stabilizzarsi della nuova situazione politica italiana e siciliana, l'abitato conoscerà un nuovo grande rinnovamento urbanistico con la nascita di nuove piazze, fontane (Quattro cannoli, Due cannoli, Mora), del Nuovo Palazzo Municipale, della nuova facciata della chiesa Madre e del monumentale cimitero in stile 800tesco.
Artigianato e Agricoltura rappresentano un connubio fra arte e sapori che valorizza il territorio e la sua tipicità.
Infatti, Collesano, già ricco di risorse legate alla zootecnia, all'agricoltura e alle tradizioni locali, presenta una vasta gamma di produzioni tipiche di buona qualità: dai prodotti caseari (cacio cavallo, ricotta, formaggio pecorino, ecc..) ai salumi, dal buon vino all'ottimo olio, per non parlare dei prodotti conservati sott'olio e sotto aceto, del miele e dei funghi, del pane e dei dolci.
L'Artigianato locale è rappresentato dai maestri del ferro, del legno, del ricamo e della ceramica.
Quest'ultima tradizione risale al VXII sec.: l'argilla veniva lavorata, cotta e smaltata in antichi locali denominati "Stazzuna".
Nonostante nel corso dei secoli questo patrimonio culturale e professionale abbia rischiato di scomparire, grazie all'impegno e all'estro di abili e volenterosi artigiani locali, oggi la ceramica collesanese torna ad essere un elemento di attrazione e di differenziazione del territorio.